Buongiorno miei cari lettori, come potete vedere non sono morta ma il paradiso di Pom Pom Island mi ha catturata nella sua rete di dolce far nulla. Lunghe giornate a passeggiare, i piedi che sprofondano in una sabbia bianchissima e le caviglie bagnate da un’acqua cristallina. Pomeriggi trascorsi a guardare il mare che rivelava a volte coloratissimi pesci, altre enormi tartarughe centenarie. Vi state facendo forse delle domande circa la seconda foto? Ebbene, credo di non avervi mai detto che ho fatto molti anni di ginnastica artistica e, a volte, quella bambina sempre a testa in giù spunta all’improvviso! Molto probabilmente quando verrà pubblicato questo post io sarò già partita da questo incantevole luogo alla volta di Kuala Lumpur per visitare le Torri Petronas, ultima tappa di questo mio lungo viaggio. Ci vediamo al mio ritorno quando riprenderò con i post di outfit che mi state richiedendo: credo che a volte occorra farsi da parte e lasciare spazio alle meraviglie di questo mondo, in fondo ho così tanto tempo per mostrarvi le mie scarpe che di certo non scappano dal mio armadio, mentre questi luoghi non so se mi capiterà più di vederli!
2.27.2011
Travel diary: Pom Pom Island
Buongiorno miei cari lettori, come potete vedere non sono morta ma il paradiso di Pom Pom Island mi ha catturata nella sua rete di dolce far nulla. Lunghe giornate a passeggiare, i piedi che sprofondano in una sabbia bianchissima e le caviglie bagnate da un’acqua cristallina. Pomeriggi trascorsi a guardare il mare che rivelava a volte coloratissimi pesci, altre enormi tartarughe centenarie. Vi state facendo forse delle domande circa la seconda foto? Ebbene, credo di non avervi mai detto che ho fatto molti anni di ginnastica artistica e, a volte, quella bambina sempre a testa in giù spunta all’improvviso! Molto probabilmente quando verrà pubblicato questo post io sarò già partita da questo incantevole luogo alla volta di Kuala Lumpur per visitare le Torri Petronas, ultima tappa di questo mio lungo viaggio. Ci vediamo al mio ritorno quando riprenderò con i post di outfit che mi state richiedendo: credo che a volte occorra farsi da parte e lasciare spazio alle meraviglie di questo mondo, in fondo ho così tanto tempo per mostrarvi le mie scarpe che di certo non scappano dal mio armadio, mentre questi luoghi non so se mi capiterà più di vederli!
2.20.2011
Travel diary: Bangkok
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2.13.2011
Travel diary: Shanghai
Mi scuso per la lentezza nella pubblicazione dei post ma, come vi avevo già anticipato nel post precedente, la connessione con la parte occidentale del mondo risulta molto difficoltosa. Comunque ecco qui un breve resoconto dei sei giorni trascorsi a Shanghai. Si tratta di una megalopoli futuristica attraversata da un suggestivo fiume e combattuta tra futuro e passato.
2.08.2011
Travel diary: Beijing


11.21.2010
Five (+ 1) days in London
I’ve just came back from five amazing days in London, became six due to the fact that my flight was inexplicably canceled, forcing me to spend an extra night in the British capital. I managed to visit most of the city, also thanks to a rather lenient weather. My hotel was located on the banks of the Thames in the Covent Garden area from which I could easily reach both the Soho district and the famous Piccadilly Circus. In addition to the traditional visit to the main monuments and attractions I was particularly fascinated both by Notthing Hill neighborhood with the Portobello market and the picturesque Camden area. Do you want to know the only disappointment? The shopping! I still can’t comprehend how I was able to buy little or nothing in London. I left with a well-defined list of what I wanted to take me home! It will be for the next time, I certainly had fun and relaxed myself with special people and this is what counts at all!
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Sono appena rientrata da cinque fantastici giorni trascorsi a Londra, diventati sei dato che il mio volo è stato inspiegabilmente cancellato, costringendomi a passare una notte extra nella capitale inglese. Sono riuscita a visitare quasi tutta la città, complice anche un tempo piuttosto clemente. Il mio hotel si trovava sulle rive del Tamigi, nella zona di Covent Garden dalla quale si poteva facilmente raggiungere sia il quartiere di Soho che la famosa Piccadilly Circus. Oltre alla classica visita ai principali monumenti ed attrazioni mi hanno particolarmente affascinato sia il quartiere di Notthing Hill con il mercato di Portobello sia la pittoresca zona di Camden. Volete sapere l’unica delusione? Lo shopping! Non riesco ancora a capacitarmi di come io sia riuscita ad acquistare poco o niente proprio a Londra. E pensare che ero partita con una lista ben definita di ciò che avrei voluto portarmi a casa. Sarà per la prossima volta! Sicuramente mi sono divertita e rilassata insieme a persone davvero speciali e questo è ciò che conta alla fine!
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